il tè della sera

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Blog di attualità, satira e segnalazioni.
  • February 20, 2011 8:07 pm

    Superstizioni

    Ancora non s’è capito bene un concetto. Si parla tanto di battere Berlusconi attraverso la politica, e non con la magistratura. Questo è un ritornello che riascolto troppo frequentemente.

    Al contrario, io sono convinto che nessuna delle due leve citate sia efficace: Berlusconi dispone di una apparato efficiente ed efferato, capace di azzittire qualunque oppositore, o frenare il lavoro dei funzionari che legittimamente intendono processarlo.

    Quello che non si vuole proprio capire, è che una volta imboccato il crinale che porta all’imbarbarimento collettivo, al populismo e, eventualmente, alla dittatura, non c’è modo di tornare indietro. Qualunque mossa facciano le opposizioni politiche e le forze della società civile, finisce col fare il gioco dell’avversario. È già accaduto tante altre volte, è una costante della storia.

    C’è solo una sola mossa da fare. Far passare, forte e chiara, l’idea che Berlusconi porti sfiga. Quest’idea, se fosse diffusa attraverso media mainstram, sarebbe devastante per il suo elettorato di vecchi rincoglioniti, e in fondo argomenti a riguardo non mancano.

  • February 15, 2011 12:35 pm

    La Repubblica oggi copia il layout della home page dal Fatto Quotidiano.

  • December 14, 2010 5:43 pm

    Rimettere in frigo la speranza.

  • December 13, 2010 6:41 pm

    Non cade

  • October 26, 2010 11:00 am

    A me sta cosa di Halloween fa cagare.

  • October 1, 2010 6:34 pm

    E poi ti accorgi che non te ne frega più niente

    Ci potrebbe stare un post sulle notevoli doti del Berlusconi-barzellettiere, che se un giorno bacia le pantofole al Papa portando in piazza una battaglia sulla vita ispirata al più bieco fondamentalismo, un altro giorno (o lo stesso) conclude con un bel bestemmione una battuta su Rosy Bindi.

    Poi uno pensa che no, meglio di no, gli siamo andati troppo dietro ormai, tutte le contraddizioni dell’ateo-devoto-bestemmiatore-puttaniere eccetera sono ormai alla luce del sole, per chi le voglia vedere.

    Molti, me compreso, hanno insistito su questa linea della verità-a-tutti-i-costi, del voler rivelare il lato di B. che altri non riuscivano a vedere, o forse più probabilmente non volevano vedere. Che cosa ci ha spinto a farlo? Me lo chiedo spesso.

    A me sembra che in parecchi abbiamo vissuto come una sorta di revival dell’Illuminismo: ci siamo fatti tentare dall’idea che con una certa dose di pazienza e buona volontà, informando e persuadendo, sarebbe stato possibile far sì che “la gente” aprisse gli occhi. Io lo ammetto, ci ho creduto per un po’. E non tanto per presunzione intellettuale. C’è tanta gente più in gamba di me, in fondo, che diritto ho io di attribuirmi una funzione pedagogica? Che diritto ho di considerarmi più intelligente della massa? Poi però uno vede che il 55% degli italiani non ha mai neppure sentito parlare di Denis Verdini, e allora un po’ ci ripensa.

    Ma le cose non vanno così. Non è mai andata così, la storia ce lo insegna. La pedagogia di massa funziona solo in senso totalitario. Una pedagogia democratica di massa non è semplicemente mai esistita. Nessuno è mai riuscito a insegnare a un popolo ad essere libero, critico. Al più gli si può insegnare il cinismo indiscriminato.

    E poi se dopo così tanti anni vedi che anche le forme che consideravi di “resistenza”, le espressioni di protesta e senso civico, vengono strumentalizzate (vedi il fiorire delle raccolte di firme, la banalità dei populismi di segno opposto), quando vedi che sono sempre di più quelle persone di cui hai stima che cadono vittima del manicheismo o del qualunquismo, cominci a sentirti addosso un po’ di stanchezza. Anche la rete, la tanto osannata rete, mi sembra sempre più in preda a quel fenomeno chiamato “slacktivism”, che io tradurrei come “sciattivismo”, una forma di protesta sempre più blanda, sempre più pigra, che nella gran parte dei casi si limita semplicemente a far girare petizioni su Facebook. Non so più quante ne ho fatte girare, prima che mi venisse la nausea.

    Resta la soddisfazione di sapere che non riescono a prenderti per il culo. E del resto comincia a non fregartene più.

  • September 22, 2010 4:20 pm

    Viviamo dentro una contraddizione

    I Wu Ming hanno scritto le cose più intelligenti che io abbia letto riguardo all’opportunità o meno di boicottare la Mondadori.

  • August 25, 2010 11:37 pm

    Cattocomunisti

    Maurizio Lupi dice che Famiglia Cristiana è diventata il megafono de L’Unità (qui, al minuto 21).

  • August 22, 2010 9:36 pm

    Franceschini sul “rischio” elezioni

    Si può pensare quel che si vuole di Franceschini, ma bisogna dargli atto che quando vuole non manca di chiarezza e combattività. Nell’intervista di oggi a Repubblica lancia stoccate a destra (Berlusconi e Fini), e un’appello per ricompattare il fronte a sinistra.

    Di fronte ad una situazione di emergenza - con Berlusconi che va al voto per ottenere i pieni poteri, stravolgere la Costituzione e puntare al Quirinale - scatterebbe una risposta straordinaria e di emergenza da parte di tutta l’opposizione”.

    E cioè?
    “La nascita di una alleanza costituzionale. Aperta a tutte le forze che alla svolta autoritaria di Berlusconi sono pronte a dire di no”.

    Chi ne farebbe parte?
    “Chi ci sta. Partendo naturalmente dal Pd, da Di Pietro, dalla sinistra che è fuori dal Parlamento”.

    Casini?
    “Casini è all’opposizione, e dunque è evidente che si tratta di un nostro interlocutore naturale”.

    […]

    La futura alleanza costituzionale imbarcherebbe pure Fini?
    “Fini sta conducendo la sua battaglia all’interno del campo di centrodestra”.

    […]

    Vede un tentativo di tregua nella maggioranza?
    “Io ho visto la faccia di un leader al tramonto. Berlusconi, in conferenza stampa, era un uomo teso, insicuro. L’aria di uno che sta per andare a sbattere”.

    Non crede al Berlusconi in versione colomba?
    “No, era soltanto spaventato. Il modello berlusconiano sta crollando”.

    […]

    I finiani sono pronti a sottoscrivere al 95 per cento la verifica.
    “Ma Berlusconi già alza il tiro: perché a lui, in realtà, interessa solo il 5 per cento. Solo le leggi ad personam”.

  • August 18, 2010 12:59 pm

    Necrologio

    Celere alla celere è il nuovo fantastico post di Spinoza scritto in occasione della morte di Cossiga.